Sezione di GASTROENTEROLOGIA

responsabile Dott. Alfredo Scamporrino

Specialista in Gastroenterologia

Specialista in Chirurgia dell'Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva

Già Dirigente Medico Gastroenterologo Policlinico Umberto I - La Sapienza - Roma

 

° Cardiologia

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Psicologia ° Psichiatria ° Neuropsichiatria infantile ° Logopedia ° Riabilitazione psicomotoria infantile

I SERVIZI SPECIALISTICI

GASTROENTEROLOGIA

Dott. Alfredo Scamporrino

Specialista in Gastroenterologia

Specialista in Chirurgia dell'Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva

Già Dirigente Medico Gastroenterologo Policlinico Umberto I - La Sapienza - Roma

Argomenti di comune interesse...

 

Problemi di stomaco?
Senso di peso dopo aver mangiato, senso di gonfiore, nausea, eruttazioni?
Senti il cibo che ti rimane nello stomaco, hai dolore addominale o bruciore epigastrico?

La causa di questi disturbi potrebbe essere anche la presenza di un batterio nello stomaco.

Qui eseguiamo anche il Test del Respiro non invasivo per la ricerca dell’ Helicobacter Pylori

  

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Ti senti male dopo aver mangiato ?
Pancia gonfia ?
Disturbi intestinali ?
Ciò che mangi fermenta nel tuo intestino ?


Forse soffri della sindrome dell’ Intestino irritabile.

“ Lo stomaco è come il cervello, non conta ciò che vi entra ma ciò che può digerire “
Albert Jay Nock

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                  DISPEPSIA FUNZIONALE ( DF )

La dispepsia funzionale è un disturbo di frequente riscontro nella popolazione generale.
Comunemente nota come “cattiva digestione “ è caratterizzata da uno o più dei seguenti 4 sintomi che originano dallo stomaco e duodeno.
- Senzazione di persistenza del cibo all’interno dello stomaco
- Senso di sazietà immediatamente dopo l’inizio del pasto
- Dolore alla bocca dello stomaco
- Bruciore epigastrico
Possono essere presenti altri sintomi come gonfiore addominale , eruttazioni, nausea.
Le cause non sono ben note, spesso concorrono più disfunzioni :
. la presenza di un batterio ( Helicobacter Pylori) nello stomaco
. l’ipersensibilità all’acido
. le alterazioni della motilità gastro-duodeno-digiunale
. l’ipersensibilità viscerale dovuta a fattori psicosociali e/ o ai nutrienti
Gestione clinica
La dispepsia funzionale è una malattia benigna.
Una raccolta accurata della storia del paziente ed un attento esame obiettivo, tendenti ad escludere condizioni per le quali sia opportuno indagare con esami strumentali ( quali gastroscopia, ecografia, ecc.), consentono di escludere un danno all’organo ed attribuire il disturbo ad una alterazione della funzionalità.
Terapia
Importanti sono lo stile di vita e le abitudini alimentari.
In assenza di sintomi di allarme si esegue il Test del respiro non invasivo per la ricerca di infezione da Helicobacter Pylori. Se il test è positivo si prescrive terapia antibiotica appropriata.In diversi casi i sintomi possono migliorare.
Ampiamente utilizzati i farmaci antisecretori gastrici, insieme ai farmaci che stimolano la motilità intestinale.
Come trattamento di seconda linea si possono anche usare farmaci antidepressivi che modificano la sensibilità viscerale.
Nei casi in cui tutte queste possibilità terapeutiche falliscono si apre tutta l’area delle terapie cognitivo-comportamentali.

          SINDROME DELL ‘ INTESTINO IRRITABILE ( SII )

     È un disordine funzionale intestinale , comunemente riscontrato nella pratica clinica con un impatto negativo sulla qualità della vita , che interessa le donne in misura doppia rispetto agli uomini.
Sintomi tipici
• Dolore diffuso all’addome, particolarmente dopo i pasti, (migliora dopo l’evacuazione )
- Abitudini intestinali alterate (stitichezza , diarrea, urgenza di evacuare dopo il pasto)
- Gonfiore o distensione addominale
Spesso i pazienti presentano altri disturbi come cefalea, dolori alla schiena, insonnia , debolezza, dolore pelvico cronico, disfunzione sessuale.
Le cause sono molteplici e non ancora completamente chiarite: fattori psico-sociali, predisposizione, alterazioni della sensibilità e della motilità intestinale, flora batterica, alimentazione, stress, ecc.
Gestione clinica
Una storia completa, un esame obiettivo accurato possono stabilire la diagnosi di sindrome dell’intestino irritabile nelle maggior parte dei pazienti.Talora sono indicati studi di laboratorio (per escludere altre patologie come la celiachia, le malattie intestinali, l’intolleranza al lattosio ecc.).
Nei pazienti con i sintomi tipici e senza segni di allarme non sono necessari ulteriori indagini diagnostiche.
Terapia
Un aspetto importante è mirato alla rassicurazione del paziente che si tratta di una malattia benigna che riguarda la funzione dell’intestino senza danno o lesione particolare, così come modifiche dello stile di vita e delle abitudini alimentari.
Le attuali strategie terapeutiche riguardano il miglioramento di uno o più sintomi quali la stitichezza, la diarrea o il dolore addominale.
L’approccio farmacologico, mirato al miglioramento di uno specifico sintomo, tende a combattere stitichezza e/o dirrea, condizione spastica addominale, infiammazione, ansia.
In seconda linea vengono impiegati farmaci antidepressivi a basse dosi per modificare la sensibilità viscerale.
Molti pazienti attribuiscono i propri sintomi al cibo, a causa di un aumento del grado di fermentazione. Soggetti predisposti, perché più sensibili, possono andare incontro a meteorismo (gonfiore di pancia), distensione addominale.
Recentemente la dieta a basso contenuto di tali alimenti detta Low-FODMAP (Fermentabili oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi and polioli) può migliore i sintomi gastrointestinali nei pazienti con SII.
Si sono dimostrate efficaci anche le terapie psicologiche cognitivo comportamentali e le tecniche di rilassamento.